Assessorato della Salute
Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico

Azienda Ospedaliera Universitaria
"Policlinico - Vittorio Emanuele" - Catania

Sulla base delle raccomandazioni “Guidelines for Surgery”(pdf), l’OMS ha costruito una checklist per la sicurezza in sala operatoria contenente 19 item, quale strumento guida per l’esecuzione dei controlli, a supporto delle équipe operatorie, con la finalità di favorire in modo sistematico l’aderenza all’implementazione degli standard di sicurezza raccomandati per prevenire la mortalità e le complicanze post-operatorie.

Tale strumento sostiene sia i cambiamenti di sistema, sia i cambiamenti dei comportamenti individuali rafforzando gli standard per la sicurezza ed i processi di comunicazione, contrastandone i possibili fattori di fallimento.

La checklist è stata oggetto di sperimentazione in un recente studio prospettico, condotto su un campione di otto ospedali di diversi Paesi, dallo studio è emerso che l’implementazione della checklist è associata ad una concomitante riduzione del tasso di mortalità e delle complicanze post-operatorie. A fronte dei diversi limiti dello studio, i risultati osservati suggeriscono che l’utilizzo della checklist può migliorare la sicurezza dei pazienti e ridurre il numero di morti e di complicanze post-operatorie. Dalle indicazioni OMS, il Ministero ha adattato la checklist alla propria realtà nazionale ed ha aggiunto ai 19 item dell’OMS un ulteriore item riguardante il controllo del piano per la profilassi del tromboembolismo venoso.

La checklist include 3 fasi (Sign In, Time Out, Sign Out), 20 item con i controlli da effettuare nel corso dell’intervento chirurgico e le relative caselle da contrassegnare dopo l’avvenuto controllo.

Il Ministero della Salute in collaborazione con L'A.O.U. "Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania", ha prodotto tre video dimostrativi sulla Checklist per la sicurezza del paziente in sala operatoria.

I 20 controlli da effettuare nel corso dell'intervento chirurgico (scarica scheda in pdf).

Applicativo online odiso

Le fasi della Checklist

Fasi I 20 Controlli della checklist

SIGN IN

 

Quando: prima dell'induzione dell'anestesia


Chi: è richiesto il coinvolgimento di tutti i componenti dell'équipe

  1. il paziente ha confermato identità, sede di intervento, procedura e consensi
  2. conferma marcatura del sito di intervento
  3. conferma dei controlli per la sicurezza dell’anestesia
  4. conferma posizionamento del pulsossimetro e verifica del corretto funzionamento
  5. identificazione rischi allergie
  6. identificazione rischi difficoltà di gestione delle vie aeree o rischio di aspirazione
  7. identificazione rischio di perdita ematica

TIME OUT


Quando: dopo l'induzione dell'anestesia e prima dell'incisione
chirurgica per confermare che i diversi controlli siano
stati eseguiti


Chi: è richiesto il coinvolgimento di tutti i componenti dell'équipe

  1. si sono presentati tutti i componenti dell’équipe con il proprio nome e funzione
  2. il chirurgo, l’anestesista e l’infermiere hanno confermato identità del paziente - sede d’intervento - procedura - corretto posizionamento
  3. criticità chirurgo
  4. criticità anestesista
  5. criticità infermiere
  6. conferma profilassi antibiotica eseguita negli ultimi 60 minuti
  7. visualizzazione immagini diagnostiche

SIGN OUT


Quando: si svolge durante o immediatamente dopo la chiusura della ferita chirurgica e prima che il paziente abbandoni la sala operatoria


Chi: è richiesto il coinvolgimento di tutti i componenti dell'équipe

  1. conferma nome della procedura effettuata e sua registrazione
  2. conferma conteggio finale di garze, bisturi, aghi e altro strumentario chirurgico
  3. conferma etichettatura del campione chirurgico
  4. conferma problemi relativamente all’uso di dispositivi medici
  5. chirurgo, anestesista e infermiere revisionano gli aspetti importanti e gli elementi critici per la gestione dell’assistenza post operatoria
  6. conferma del piano per la profilassi del tromboembolismo veno

1° Fase: Sign In

Il Sign In si svolge prima dell'induzione dell'anestesia, richiede la presenza di tutti i componenti dell'équipe e comprende i seguenti controlli:

 

  • Conferma da parte del paziente di identità, procedura, sito e consenso

Il coordinatore deve verificare verbalmente con il paziente la correttezza dell'identità, del sito, della procedura e che sia stato dato il consenso all'intervento chirurgico. Se il paziente, per la propria condizione clinica o per età, non è in grado di rispondere alle domande poste sulla corretta identificazione, è necessario coinvolgere i familiari o altre persone in grado di rispondere correttamente.

 

  • Sito marcato

Il coordinatore dovrà contrassegnare la corrispettiva casella soltanto dopo aver verificato, guardando, che il sito chirurgico sia stato marcato, ovvero che tale controllo non sia applicabile al tipo di intervento chirurgico (ad esempio interventi su organi singoli), come indicato nella raccomandazione n. 3 per la corretta identificazione dei pazienti, del sito chirurgico e della procedura

 

  • Controlli per la sicurezza dell'anestesia

Il coordinatore dovrà controllare verbalmente con l'anestesista che siano stati effettuati i controlli per la sicurezza dell'anestesia (gestione paziente, farmaci e presidi, apparecchiature) e che sia stato confermato il corretto posizionamento e funzionamento del pulsossimetro.

 

  • Identificazione dei rischi del paziente

Il coordinatore dovrà controllare verbalmente con l'anestesista che sia stato valutato il rischio di reazioni allergiche, di difficoltà di gestione delle vie aeree, di perdita ematica.

2° fase: Time Out

Il time out è un breve momento di “pausa chirurgica” che si svolge dopo l'induzione dell'anestesia e prima dell'incisione cutanea, richiede il coinvolgimento di tutti i componenti dell'équipe e comprende i seguenti sette controlli:

 

  • Presentazione dell'équipe

Il coordinatore chiede ad ogni componente dell'équipe operatoria di presentarsi, enunciando il proprio nome e il proprio ruolo. Se tale presentazione è già avvenuta nel corso della giornata operatoria, può essere sufficiente che ognuno confermi di conoscere tutti gli altri componenti dell'équipe.

 

  • Chirurgo, anestesista ed infermiere confermano il paziente, il sito, la procedura ed il corretto posizionamento

Il coordinatore chiede all'équipe operatoria di confermare ad alta voce il nome del paziente, la procedura chirurgica, il sito chirurgico e il corretto posizionamento del paziente rispetto all'intervento programmato (ad esempio il coordinatore dice ad alta voce: “Adesso è l'ora del time out”, quindi continua: “Siete d'accordo che il nome del paziente è XY, che sta per essere sottoposto ad intervento di riparazione di ernia inguinale destra?”). La casella deve essere riempita soltanto dopo che il chirurgo, l'anestesista e l'infermiere professionale abbiano dato conferma.

 

  • Anticipazione di eventuali criticità

Successivamente ogni componente, a turno, revisiona gli elementi critici del proprio programma operatorio, utilizzando, come guida, le domande della checklist; (ad esempio il chirurgo potrebbe dire: “Questo è un intervento di routine di X durata” e successivamente chiedere all'anestesista ed all'infermiere se ci sono elementi di preoccupazione; l'anestesista potrebbe rispondere: “non ho particolare preoccupazioni per questo caso”, mentre l'infermiere potrebbe dire: “La sterilità è stata verificata, non ci sono altri elementi di particolare preoccupazione”).

 

  • Profilassi antibiotica

Il coordinatore chiede ad alta voce di confermare che la profilassi antibiotica sia stata somministrata nei 60 minuti precedenti. Il responsabile della somministrazione della profilassi antibiotica deve fornire conferma verbale. Nel caso in cui l'antibiotico sia stato somministrato da oltre i 60 minuti, dovrà essere somministrata la dose aggiuntiva di antibiotico. Fino a quando la dose aggiuntiva non sia stata somministrata, il coordinatore deve lasciare la relativa casella in bianco.

 

  • Visualizzazione immagini

La visualizzazione delle immagini è importante per garantire l'adeguata pianificazione ed esecuzione degli interventi chirurgici. Il coordinatore deve chiedere al chirurgo se la visualizzazione delle immagini è necessaria per l'intervento; in caso affermativo, conferma che le immagini essenziali sono disponibili nella sala e pronte per essere visualizzate durante l'intervento.

3° fase: Sign Out

L'obiettivo del Sign Out è quello di facilitare l'appropriato trasferimento delle informazioni all'équipe ed al personale responsabile per l'assistenza del paziente dopo l'intervento. Il Sign out dovrebbe essere completato prima che il paziente abbandoni la sala operatoria, può anche coincidere con la chiusura della ferita chirurgica, dovrebbe essere completato prima che il chirurgo abbia lasciato la sala operatoria e comprende i seguenti sei controlli:

 

  • L'infermiere di sala conferma verbalmente insieme all'équipe operatoria:

                    1. Nome della procedura chirurgica registrata

Dal momento che la procedura potrebbe essere modificata nel corso dell'intervento, il coordinatore deve confermare con il chirurgo e con il resto dell'équipe la procedura che è stata effettuata (ad esempio potrebbe chiedere: “Quale procedura è stata effettuata?” oppure chiedere conferma: “Noi abbiamo effettuato la procedura X, è vero?”).

 

                    2. Conteggio di strumenti, garze, bisturi, aghi e altro strumentario chirurgico

Il ferrista o l'infermiere di sala operatoria deve confermare ad alta voce l'effettuato conteggio sulla base delle indicazioni riportate nella Raccomandazione n. 2 per prevenire la ritenzione di garze, strumenti o altro materiale all'interno del sito chirurgico. Nel caso in cui si verifichino discrepanze nel conteggio finale, l'équipe operatoria deve essere avvisata tempestivamente, in modo da poter adottare gli opportuni provvedimenti.

 

                   3. Etichettatura del campione chirurgico (incluso nome del paziente e descrizione)

L'infermiere di sala operatoria conferma la corretta etichettatura dei campioni chirurgici leggendo ad alta voce i dati anagrafici del paziente e la descrizione dei campioni.

 

                   4. Problemi o malfunzionamenti nell'utilizzo dei dispositivi

Il coordinatore assicura che qualora siano emersi eventuali problemi nel funzionamento dei dispositivi, essi vengano identificati e segnalati, in modo da evitare che il dispositivo venga riutilizzato prima che il problema sia stato risolto.

 

                   5. Revisione degli elementi critici per l'assistenza post-operatoria:

Il coordinatore conferma che il chirurgo, l'anestesista e l'infermiere abbiano revisionato gli aspetti importanti e gli elementi critici per la gestione dell'assistenza postoperatoria del paziente, focalizzando l'attenzione sugli eventuali problemi intraoperatori o anestesiologici che possono influire negativamente sul decorso postoperatorio.

 

                   6. Profilassi del tromboembolismo post-operatorio

Il coordinatore chiede conferma al chirurgo che sia stato predisposto il piano per la profilassi del tromboembolismo postoperatorio, come da procedura aziendale (mobilizzazione precoce, dispositivi compressivi, farmaci)

La checklist compilata può essere collocata nella documentazione clinica del paziente oppure archiviata per la valutazione della qualità degli interventi.

Osservazione diretta

Osservazione diretta per l’utilizzo della checklist di sala operatoria

“Qualità, Governo clinico e Sicurezza dei pazienti”

Al fine di monitorare la corretta applicazione della checklist di sala operatoria e valutare l’attenzione posta dagli operatori si è reso necessario, considerata l’importanza che la checklist riveste quale strumento per la gestione dei rischi in sala operatoria, l’utilizzo sistematico dell’osservazione diretta.

Con la direttiva n 55547 del 7 luglio 2015, lo scrivente Dipartimento ha fornito a tutte le aziende sanitarie la metodologia da applicare per la corretta implementazione della checklist di sala operatoria e la scheda per la registrazione dei dati relativi agli interventi chirurgici. ​

Nei PAA 2015 Capitolo 13 “Qualità, Governo Clinico e Sicurezza dei Pazienti” è stato inserito l’intervento operativo “ Programma di monitoraggio sistematico dell’uso della checklist in sala operatoria” che per il corrente anno prevede lo svolgimento di almeno 10 osservazioni dirette utilizzando la scheda per l’osservazione diretta allegata alla suddetta direttiva e l’inserimento dei dati registrati sulla questa piattaforma accedendo all'Applicativo:

 

Applicativo Odiso   Manuale Odiso

Come applicare la check list

Sostituzione della "Scheda preoperatorioa per la verifica della corretta identificazione del paziente e del sito chirurgico e della procedura"

Relativamente alla sicurezza in sala operatoria, il Ministero ha pubblicato nel 2006 la Raccomandazione per la corretta identificazione dei pazienti, del sito chirurgico e della procedura, revisionata ed aggiornata nel 2008, in condivisione con il Coordinamento delle Regioni e Province Autonome per la Sicurezza dei pazienti. Tale raccomandazione comprende le 5 fasi per garantire la corretta identificazione del paziente e del sito chirurgico e la Checklist o scheda pre-operatoria per la verifica della corretta identificazione del paziente e del sito chirurgico e della procedura e della procedura.

Per evitare la sovrapposizione di controlli, si precisa che la nuova checklist per la sicurezza in sala operatoria sostituisce la checklist “Scheda pre-operatoria per la verifica della corretta identificazione del paziente e del sito chirurgico e della procedura” della raccomandazione sopracitata.

 

Il coordinatore della Checklist

Per migliorare l’implementazione della checklist è consigliabile la designazione di un coordinatore della checklist tra i componenti dell’équipe operatoria, che sarà responsabile della verifica dei controlli da parte dei rispettivi componenti dell’équipe operatoria e, soltanto dopo aver accertato l’avvenuto controllo, si farà carico di contrassegnare la casella del relativo item; l’OMS suggerisce la designazione dell’infermiere di sala operatoria.

E’ previsto che la maggioranza dei controlli venga effettuata verbalmente per verificare che i controlli previsti siano stati eseguiti. In ciascuna fase è importante creare un ambiente lavorativo che faciliti il compito del coordinatore; l’équipe operatoria deve agevolare il coordinatore nel porre le specifiche domande e fornire le dovute risposte.

 

Adattamento della checklist alla propria organizzazione

Anche sulla base dei risultati positivi riportati dalla letteratura internazionale, si raccomanda alle strutture sanitarie del SSN di implementare la checklist nelle proprie sale operatorie, adattandola alle caratteristiche della propria organizzazione. Infatti, la checklist non ha valore esaustivo ed è stata elaborata anche per essere modificata ed integrata, sulla base delle specifiche esigenze locali. Ad esempio, se in una determinata realtà, la pulsossimetria viene utilizzata in modo sistematico, i relativi controlli potrebbero essere rimossi dalla checklist, poiché potrebbero apparire poco rilevanti. E’ fortemente sconsigliata la rimozione di item se la motivazione è riferita a resistenze all’interno del contesto lavorativo (ad esempio l’équipe non comprende l’utilità di questo strumento).

Se particolari esigenze locali o specifiche procedure rendono opportuna l’aggiunta di ulteriori controlli, sarà possibile arricchire la checklist con ulteriori item, avendo cura di non rendere troppo complessa la gestione e la praticabilità dei controlli stessi

 

Questionari di verifica

Nel giugno 2011 il Ministero della Salute ha iniziato la verifica per l’anno 2011 dell’adozione della Checklist in Sala Operatoria, tramite un questionario (doc, 135 Kb) dedicato. Il questionario sull’implementazione della Checklist di chirurgia nei vari contesti italiani, corredato da una guida alla compilazione (pdf, 100 Kb), ha coinvolto le strutture che svolgono attività di ricovero ordinario.

Le informazioni richieste, che sono state raccolte fino al 30 settembre 2011 alla casella di posta elettronica chirurgiasicura@sanita.it(link sends e-mail) (link sends e-mail), saranno oggetto di un Rapporto che servirà per ulteriori studi e sviluppi sulla fruibilità della Checklist per la Sicurezza in Sala Operatoria.

Tale lavoro è incentrato sull’attività che viene svolta in regime di ricovero ordinario, ma l’intento del Ministero della Salute è quello di estendere in seguito tale indagine anche nei confronti delle attività di day surgery.

Le raccomandazioni del Manuale

La gestione dei sistemi sanitari vede oggi il miglioramento della qualità e della sicurezza della erogazione delle prestazioni previste dai livelli essenziali di assistenza quale elemento fondante nella prospettiva del governo clinico integrato, che identifica un approccio globale alla gestione dei servizi sanitari, ponendo al centro i bisogni delle persone, nell’ambito di politiche di programmazione e gestione dei servizi basate su scelte cliniche che valorizzino il ruolo e la responsabilità dei medici e degli altri operatori sanitari.

Questa riflessione ben si applica alla chirurgia che, per volumi di attività e per complessità intrinseca di tutte le procedure ad essa correlate, richiede azioni e comportamenti pianificati e condivisi, finalizzati a prevenire l’occorrenza di incidenti perioperatori e la buona riuscita degli interventi. In tal senso è fondamentale sviluppare ed attuare una appropriata strategia di formazione rivolta a tutti gli operatori coinvolti nelle attività di chirurgia con l’obiettivo di accrescere sia le abilità tecniche che quelle cognitivo-comportamentali.

Il "Manuale per la Sicurezza in sala operatoria: Raccomandazioni e Checklist", elaborato dalla Direzione generale della prograsmmazione sanitaria del Ministero della Salute, comprende le raccomandazioni e la checklist, elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ambito del programma “Safe Surgery Saves Lives” e adattate al contesto nazionale. Esso rappresenta uno strumento costruito nella logica del miglioramento della sicurezza e della qualità e, pertanto, assume particolare rilevanza la sua adozione e le conseguenti azioni di monitoraggio da parte di Regioni, Province Autonome ed Aziende sanitarie.

Il manuale è infine corredato da tre video esplicativi di come si usa e di come non si usa la checklist, che potranno essere utilizzati come strumento di informazione e formazione per gli operatori.

 

Consulta il manuale

Educazione a distanza per gli operatori sanitari

Tutorial per l'istruzione all'utilizzo della piattaforma e-Learning EduFad

Questa pagina fornisce le istruzioni essenziali per accedere ai corsi della piattaforma e-learning EduFad.

Le istruzioni sul funzionamento e sulla navigazione all'interno della piattaforma sono accessibili cliccando sul link "Istruzioni" posto nell' home page. Nella home page, subito sotto l'area riservata all'accesso (contrassegnata dai campi Username, Password e dal tasto Entra), è presente il link registrati.

Video Esplicativi

A corredo della checklist e per renderne un uso più fruibile, è stato prodotto un materiale di informazione, che è composto dai seguenti tre video illustrativi: